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Viaggiare in solitaria, zaino in spalla: quando il viaggio diventa uno stile di vita

Viaggiare in solitaria: Daniele , italiano, e da ben 7 anni ha fatto del viaggio in solitaria, zaino in spalla, uno stile di vita; America, Asia, Australia, Europa… per lui “tutto il mondo è paese”.

Intervista rilasciata al sito Mollotutto

  • Presentati ai nostri lettori

Mi presento, sono Daniele, vengo dalla provincia di Napoli, precisamente da Castellammare di Stabia ma negli ultimi anni ho vissuto in diversi posti del mondo. Per tutti i miei amici sono un fringuello…perché non sono in grado di fermarmi in un posto fisso. Sette anni fa ho lasciato un contratto a tempo indeterminato ed ho iniziato a viaggiare, facendo del viaggio il mio stile di vita; tutto questo per la felicità dei miei genitori ed amici…i quali faticano tuttora ad accettare le mie scelte e così, da allora, sono diventato “IL FRINGUELLO CON LA VALIGIA”. Sono solito fermarmi in un posto o nazione almeno 1 mese per capire e conoscere la cultura, la lingua e le tradizioni che lo caratterizzano; non scelgo un viaggio in particolare perché il viaggio in sé mi rende felice e, qualsiasi esso sia, mi trasmette qualcosa di diverso da tutti gli altri. 

  • Da qualche giorno hai intrapreso un nuovo viaggio, in solitaria e zaino in spalla, alla scoperta dell’Asia; dicci tutto, quanto durerà, dovrei andrai, ecc ecc… 

Sono ormai anni che viaggio in solitaria, zaino in spalla, spinto dalla mia immensa voglia di conoscere il mondo. Quest ultimo viaggio l’ho intrapreso da poco, sono partito i primi di novembre per Bangkok, acquistando il volo poche settimane prima. L’itinerario è indicativo, in quanto può subire variazioni; i miei viaggi hanno sempre la caratteristica di essere molto flessibili, possiamo chiamarli viaggi a flusso continuo, in quanto seguo le mie intuizioni e gli eventi. Può succedere che facendo amicizie o parlando con la popolazione locale mi venga consigliato di visitare luoghi che non avevo preventivato, che mi portano quindi fuori dal percorso.

Può capitare anche che il destino ci metta lo zampino; oggi ad esempio il bus che porta da Ayutthaya a Sukhohai era pieno, costringendomi, se così vogliamo dire, ad optare per recarmi direttamente a Chang Mai. La mia intenzione é di visitare la Thailandia per poi passare ad altre nazioni asiatiche come Cambogia, Laos, Vietnam e Filippine. Vorrei spostarmi poi in Australia, per qualche tappa. Prevedo di essere in Cina per febbraio, in occasione del famoso capodanno cinese e provare, chissà, ad arrivare a primavera, per la fioritura dei ciliegi, in Giappone. 

Non ho un biglietto di ritorno né una data di rientro; saranno gli eventi a stabilire quando il viaggio avrà termine.
  • Questo non è il tuo primo viaggio in solitaria zaino in spalla; parlaci degli altri

Di viaggi in solitaria ne ho fatti moltissimi. Il primo fu quando nel 2011, dopo essermi trasferito a New York, arrivai fino in California, passando per il deserto dell’Arizona, Gran Canyon e Las Vegas. Quello fu il momento che sanci un vero è proprio cambiamento; lasciavo tutto per l’avventura di andare negli Stati Uniti, senza conoscere la lingua, senza sapere dove andare o cosa fare. Da li non fui più capace di fermarmi. Un altro viaggio che vorrei ricordare è il tour dell’Australia che ho fatto nel 2012, una permanenza di quasi un anno, cosa che fu possibile grazie alla Working holiday Visa, esperienza terminata con 3 mesi trascorsi fra Malesia, Singapore e Thailandia del Sud.

In quell’occasione ero già più “viaggiatore” e posso dire di essermelo goduto in pieno, in ogni sfumatura. Ci sono tantissimi altri viaggi, non meno importanti…ogni anno dedico uno o due mesi a qualche nazione europea, dove ho la possibilità di muovermi più velocemente, ho scoperto infatti che non esistono solo gli aerei per viaggiare ma anche bus, treni e qualche volta l’autostop, cosa che dà al viaggio un sapore diverso, rendendolo ancora più affascinante. E come non parlare del viaggio della svolta per il blog, quello in Centro America, tra Cuba, Costa Rica, Messico, Porto Rico e la Florida (USA), fatto negli inizi del 2016. In quel momento l’idea di aprire un blog di viaggi ha iniziato a farsi strada dentro me, cosa che ho realizzato solo a fine 2016, quando ho avuto il coraggio di mettermi in questa avventura e da allora sono diventato “il fringuello con la valigia – il blog di viaggi di Daniele”. Un altro progetto che ho intrapreso da un paio di anni é quello di visitare una regione italiana per almeno 3 settimane, questa volta con i miei carissimi amici, questo per dire che non disdegno anche la compagnia nei miei viaggi. Da 20 giorni sono in Asia, come già detto precedentemente, puntando ad arrivare in primavera in Giappone per ammirare la fioritura dei ciliegi.

 

  • Quando e come è nata in te la voglia di viaggiare da solo? 
Posso dire che il desiderio di viaggiare c’è sempre stato dentro di me infatti quando ancora piccolo giravo l’Italia con i miei genitori e mio fratello. Mentre quella per i viaggi in solitaria nacque in me in un momento ben preciso. Era il 2008 e sarei dovuto partire insieme alla mia fidanzata per Copenaghen; un viaggio di alcuni giorni, di quelli che si fanno per stare insieme e trascorrere del tempo fuori dalla routine. Poco prima purtroppo la nostra storia ebbe fine, ricordo che non volevo perdere il biglietto ma era troppo tardi per eventuali rimborsi…così decisi di andare da solo. In quella stessa circostanza, all’arrivo a Copenaghen, scoprii che mi avevano perso la valigia; così mi ritrovai solamente col piccolo zainetto con i documenti. Da quell’esperienza capii che potevo viaggiare in solitaria e che non mi serviva nemmeno una valigia così grande; il necessario era già con me, ovvero la mia grande passione per i viaggi.
  • Com’è cambiata la tua vita da allora? 
Credo che la cosa che più teme l essere umano sia la solitudine, l’affrontare la vita da soli. Viaggiare in solitaria mi ha messo a confronto con questa paura, permettendomi di conoscere meglio me stesso e imparando a vivere senza punti di riferimento. Proprio per questo ormai da anni risiedo all’estero; due o tre volte l’anno torno in Italia  per il piacere di riabbracciare famiglia e amici, ma senza più riuscire a fermarmi per troppo tempo. Molti dei miei amici intimi aspettano con ansia il giorno in cui incontrerò l’anima gemella, vogliono vedere come farò allora a continuare ad essere il Fringuello con la Valigia! Ma come dice mia madre “chi nasce tondo non può morire quadrato”.
  • In quali Paesi sei già stato, dove ti trovi adesso e quali sono le tue prossime mete?
Mi fai sognare e ricordare questi ultimi anni. In Europa quasi tutti gli Stati dalla Spagna al Portogallo passando dalla Francia, Germania, Olanda, Belgio, Polonia, Ungheria, Norvegia, Danimarca, Irlanda, ect fino ad arrivare alla mia città di residenza Londra dove vivo quando non ho la fortuna di viaggiare. Fuori dall’Europa invece ho visitato gli Stati Uniti, Cuba, Messico, Costa Rica, Porto Rico, Australia, Indonesia, Singapore, Malesia e tante altre.
Attualmente sono in Thailandia, partito da Bangkok e, tramite bus e treni, sono arrivato fino a Nord per poi riscendere verso il sud, precisamente verso Krabi. Il primo dicembre partirò per la Malesia, dove rimarrò fino alla metà del mese, quando, volerò in Australia. Qui la mappa del tour sarà tutta da definire in quanto dipenderà molto dai contatti che ho li; chi di questi avrà il piacere e il tempo per ospitarmi…le mie permanenze non sono mai lunghe quindi sono l’ospite perfetto a mio avviso!! Quando lascerò l’Australia, passando per per qualche nazione asiatica, mi dirigerò infine verso l’ultima tappa, che sarà il Giappone, col quale vorrei chiudere alla grande questo mio avvincente viaggio in primavera, tra i ciliegi in fiore. Come detto è un itinerario ipotetico e tutto può accadere. Molto dipende anche dal budget e dalla mia bravura nel risparmiare.
  • Quali sono le difficoltà che affrontati quotidianamente nel tuo viaggio in giro per il mondo? 
Non esistono difficoltà in particolare che incontro viaggiando. Nemmeno la mia intolleranza al glutine mi ha mai provocato grandi problemi; so quali alimenti evitare e ho sempre con me una buona scorta di medicine specifiche. Vi posso dire che le difficoltà non esistono quando si fa con passione ciò che si ama.
  • Cosa consiglieresti a chi desidera intraprendere la tua stessa avventura?
Se dovessi dare un consiglio a coloro che volessero intraprendere la strada di viaggiatori solitari direi loro che ci vuole innanzitutto tanta tanta passione; viaggiare piace a chiunque, chi non vorrebbe farlo più spesso nella propria vita??!! Ma fare del viaggio uno stile di vita non è per tutti. Io proporrei di iniziare con viaggi brevi, magari in zone limitrofe a quelle di residenza, andando soli, pianificando un piccolo budget e una o due tappe ma senza la sicurezza di avere una stanza prenotata o un alloggio o un biglietto di ritorno. Così facendo si potrà capire se dentro di voi abita lo spirito libero e curioso di un viaggiatore o solo di un turista. Ed un altro consiglio posso darvelo “Noi non siamo in questo mondo per esaudire i sogni degli altri ma i nostri”. Amate viaggiare? Non avete paura…spiccate il volo!
  • Tra un viaggio e l’altro curi anche il blog “il fringuello con la valigia”; di cosa scrivi nel tuo blog?
Oltre a parlare dei viaggi, dei luoghi che ho visitato e a dare informazioni utili a chi volesse recarsi negli stessi luoghi, vorrei trasmettere la passione,  l’emozione e la facilità di viaggiare. Vorrei far capire che è possibile essere viaggiatori anche con piccoli budget. Ci vuole tanto spirito d’adattamento e, ripeto, di passione. Consiglio a tutti di prendersi un po’ di tempo per se stessi perché la vita è troppo breve ed il mondo troppo grande per non viversi qualche momento da soli in giro per il nostro fantastico pianeta. Questo è ciò di cui parlerò nel mio blog, di come si può essere speciali con se stessi prima di essere importanti per qualcun’altro, e secondo me, un viaggio in solitaria può farlo. Vi lascio con una frase che in una notte insonne ho pensato e scritto:
In una vita in cui tutti corrono e non vivono, io ho scelto di vivere viaggiando!
  • In che modo i nostri lettori possono contattarti e seguire le tue avventure?
Chiunque volesse seguirmi nei miei avventurosi viaggi può farlo tramite il mio sito web www.ilfringuelloconlavaligia.com creato da poco ma si sta arricchendo sempre più di informazioni, foto, rubriche e articoli interessanti. Per chi preferisce, ci sono poi, i social network, come facebook
(https://m.facebook.com/ilfringuelloconlavaligia) dove inserisco album di foto, video, dirette. Potranno trovarmi anche su Instagram (www.instagram.com/ilfringuelloconlavaligia) dove oltre alle foto, di cui sono appassionato,  ci sono le divertirti e simpatiche storie su quello che mi accade quotidianamente nel mio cammino da viaggiatore. Non le perdete.  Auguro a tutti buon viaggio ed in bocca al lupo a tutte quelle persone che voglio cambiare la propria vita come ho fatto io ormai da quasi 8 anni.

Intervista rilasciata al sito Mollotutto

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